Crostata con farina di grano saraceno

 

“Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi, ci vuole passione. Per vivere ci vuole passione.”

Oriana Fallaci

Edera

Viole mammole

Non ho una tradizione culinaria alle spalle, le donne della mia famiglia non sono  mai state delle grandi cuciniere.

Mia nonna materna, con cui ho passato gran parte della mia infanzia, ha sempre lavorato, faceva la sarta, e da sola doveva sostenere tutta la famiglia, un marito ammalato e una figlia piccola.

Da lei posso dire di aver imparato a vestirmi, ma non certo a cucinare, la sua  cucina serviva solo per riempire la pancia e continuare a lavorare, l’unica ricetta degna di nota che mi ha lasciato è una strepitosa torta di mele. Leggi tutto “Crostata con farina di grano saraceno”

Torta delle rose

La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la    volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze.
  (Pauline R. Kezer)

inverno

“Tutto cambia, tutto si modifica”, mio figlio quando andava alle elementari aveva un librino proprio con questo titolo, questo libro parlava della trasformazione di una serie di cose che con il passar del tempo mutavano,  in quel librino scrivevano che cambiano  persino i sassi,  figuriamoci  se non cambiano le persone.

La nostra vita è tutto un mutare, a seconda dei momenti, dei lavori che cambiamo,  degli imprevisti, delle situazioni positive o negative che viviamo  e delle persone che incontriamo sulla nostra strada, noi cambiamo continuamente.

Nella mio percorso di vita fino a questo momento mi sono messa in gioco diverse volte, soprattutto a livello lavorativo. Per problemi famigliari, non ho potuto studiare, e alla fine della terza media ho iniziato a lavorare. Leggi tutto “Torta delle rose”

Torta di mele

Il ricordo della felicità non è più felicità; il ricordo del dolore è ancora dolore.

George Gordon Byron

autunno

Ho passato da Lei tutti i fine settimana e tutte le vacanze della mia infanzia. Sono andata al mare con Lei tutte le mie estati, fino all’adolescenza. Se sono quella che sono, in gran parte è merito suo. Era la mia Nonna.

Lei faceva la sarta, era vedova, e lavorava tutto il giorno. Io le facevo compagnia, la guardavo lavorare e l’aiutavo, infilando gli aghi. Lei mi faceva sentire amata, mi coccolava, nonostante non avesse molto tempo, si preoccupava che avessi tutto quello che mi serviva.

Crescendo le mie visite si sono diradate, sono diventata grande, avevo altri interessi. Mi sono sposata, ho avuto due bambini, avevo poco tempo. Lei mi chiedeva di andare a trovarla, e io andavo quando potevo.

Poi la nonna si è ammalata, morbo di Alzheimer.

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